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Orago - 21 febbraio 2010
Le parole di Don Giacomo, prima della benedizione ai convenuti della premiazione del Trofeo Ghidoni e GM Ceramiche, sono state eloquenti: “ci sono due ingredienti che vi uniscono tutti, l’amicizia e la condivisione. Non abbandonate mai questi valori perché sono il vostro sale”. Dopo una breve relazione del dj Gianluca, che evidenzia con perizia di particolari le imprese dei nostri eroi, prende la parola chi scrive per la relazione finanziaria, di tutto rispetto e quella morale che non è da meno: ”Dopo oltre diciotto anni dalla sua nascita, il Trofeo Ghidoni di ciclocross sa ancora meravigliarci. Il ritrovarci tutti insieme, amatori, vertice nazionale, regionali e provinciali, sponsor, associazioni di volontariato e amici comuni a remare tutti nelle stessa direzione per fare squadra col marchio che ci distingue, quello dell’Udace, è una meraviglia che ci emoziona e ci sprona a continuare, nonostante la devastante crisi economica che stiamo vivendo sulla nostra pelle”. Una bella video-clip passa in rassegna tutti coloro che hanno vinto una maglia importante. Lucrezia Cecutti, Cristina Cortinovis, Barbara Fanchini, Lorenzo Bramati ( da non confondere con il gregario Sandro), Emilio Caroni, sono gli splendidi vincitori del Campionato Italiano.
Felice Uboldi e Vincenzo Vezzoli, Paolo Maioli e Alessio Salvemini, Laura Caldiroli e Bruna Cancelli, sono stati i vincitori del Campionato Italiano staffetta corso a Daverio, voluto dall’amico Mauro Vanoni, e ancora... Laura Caldiroli, Simona Etossi, Tatiana Bianchi, Lorenzo Bramati, Massimo Valsesia e Massimo Pagani hanno dominato il Campionato Europeo. Le maestre Rosanna Conti e Roberta Ferraresi hanno tutto il tempo di leggere con fare molto “delicato”, una lunga lettera di Gregorio indirizzata a nonno Arnaldo che esalta come meglio non poteva il concetto di AMICIZIA. Idem per nonno Remo.
Un doveroso ringraziamento è andato a quanti ci hanno aiutati, sopportati e supportati, a cominciare dal Com. Naz., ottimamente rappresentato da Ernesto Galimberti, Elco Volpi e Bruno Gibbi per la considerazione e la stima che non ci ha mai fatto mancare, Giuseppe e Alberto Ghidoni, sponsor storici e fedelissimi che molto correttamente ci annunciano e con largo anticipo che si chiude un bellissimo ciclo con il nostro mondo sportivo ma, la società “Ghidoni pavimenti in legno” sta passando nelle mani dei propri figli, i quali hanno altri interessi. Un fragoroso applauso convinto, ha scosso Giuseppe Ghidoni per quanto ha fatto col fratello Alberto in tutti questi anni. Stesso identico discorso per la GM Ceramiche di Massimo Giovanniello e Alessandro Musarra per aver deciso di scendere in campo a fianco della seconda serie, una... missione, grazie alla quale trovano spazio molti ragazzi che si vedrebbero chiusa la strada del successo sportivo dai soliti fortissimi atleti che dominano dappertutto.

Un presente viene consegnato nelle mani dei Pres. Prov. Fabrizio Scaramuzzi, Mauro Vanoni, Alberto Filippini per averci accolti a casa loro e aiutati a comporre il montepremi. Infine la nota dolente che sciocca tutti presenti. Con la voce rotta dall’emozione, chi scrive lancia il messaggio che arriva forte e chiaro: “Dopo vent’anni di gestione del nostro cross, sento forte il bisogno di staccare per sopravvenuti impegni, quindi rassegno le dimissioni da responsabile al fuoristrada. Lo posso fare perhè sono sempre stato in perfetta buona fede e non ho mai avuto nè padroni nè padrini, per questo motivo mi sento un uomo libero, anche perché ho sempre operato senza condizionamenti e senza paga e dove si è reso necessario mi sono preso le mie responsabilità esponendomi e pagando di tasca mia.
Ho sempre cercato, in tutti questi anni, di arrivare al cuore dei problemi, di andare oltre le polemiche con fare sereno come fanno le persone che vogliono migliorare lo stato delle cose e, mi sia consentito, lascio il livello di questo master che è di assoluta eccellenza anche grazie ad una gestione oculata delle nostre risorse. Ora penso sia giusto farsi da parte e dare spazio ad altri che sappiamo condividere la gioia di pedalare con amici veri, di sudare e soffrire pur di raggiungere traguardi importanti e di confrontarsi con chi veramente ama questo sport bellissimo e ricco di valori “.
Grazie a tutti.
Carmine Catizzone



























































